il fortificarsi del vicus verso il Mille con il sorgere di un castello, primo nucleo attorno al quale si sarebbe sviluppato il borgo cinto di mura (certamente esistente nel XIII secolo) e destinato a diventare il punto di riferimento della vasta campagna circostante. Gli insediamenti di età preistorica, nel corso dei due millenni, si erano quindi evoluti in aziende agrarie quali eredi delle ville rustiche romane e continuarono a prosperare anche nel nostro millennio, qualificando l'economia abbiatense fino ad alcuni decenni orsono.
Con l'evolversi del potere vescovile verso la signoria, Abbiategrasso entrò nell'orbita dei Visconti, che verso il 1381 edificarono l'attuale castello, dopo aver contribuito all'erezione della chiesa di S. Maria Nuova (oggi la più importante della città, edificata a partire dal 1365). Agli inizi del Quattrocento la roccaforte venne trasformata da Filippo Maria Visconti in una delle più eleganti dimore del suburbio, dove la corte ducale si dava convegno per organizzare spettacolari battute di caccia nei vicini boschi del Ticino, ricchi di selvaggina di ogni sorta.
S. Maria Nuova,
S. Bernardino, S. Pietro. Dopo la battaglia combattuta sui vicini campi di Magenta tra Austriaci e Franco-Piemontesi il 4 giugno 1859, Abbiategrasso cessò di appartenere al Regno Lombardo Veneto ed entrò a far parte del Regno d' Italia.
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Ultimo aggiornamento: 09/05/1997 - © 1999 NETsys |