METROPOLITAN VOYAGERS

DICONO DI NOI
(qualche estratto dalla rassegna stampa)

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29 settembre 2001

Abbiategrasso ed i Comuni vicini si preparano a diventare per un mese capitale europea del Teatro di Strada in tutte le sue forme: mimo, pantomima, parate e teatro di figura.

Maria Giovanna Fagnani

 

13 settembre 2001
"Le strade sono i nostri pennelli, le piazze sono le tavolozze"; le compagnie del teatro di strada amano citare Majakovskij. Il quadro, però, di questo genere in Italia da molti anni è sfocato. Mentre in Francia ci sono circa quattrocento compagnie, da noi se ne contano una ventina scarsa.
Con Metropolta Voyagers, il progetto finanziato dalla Comunità Europea, il festival non sarà più una vetrina delle migliori compagnie, diventerà un evento produttivo
 

3 maggio 2001
Ormai da sei anni per le strade di un gruppo di comuni dell'Abbiatense e del Magentino, si svolge nel mese di maggio un festival dedicato al mimo, alla pantomima, al teatro di strada, tradizione radicata in Europa, ma ancora poco frequentata in Italia. Quest'anno, grazie al sostegno della Comunità Europea, il salto di qualità.

Claudia Cannella

 

6 maggio 2001
Obiettivo dell'iniziativa di quest'anno è realizzare un centro stabile per la produzione di teatro di strada. I rappresentanti dei Comuni che ospiteranno gli spettacoli sono concordi nell'esigenza di portare cultura nelle realtà decentrate e la soluzione vincente l'hanno trovata nel consorziarsi per ave maggiore forza contrattuale

Lucia Colli

 

5 maggio 2001
Si chiama Metropolitan Voyagers e non è il nome dell'ennesimo gruppetto rock di periferia. "Abbiamo scelto la dicitura 'viaggiatori metropolitani' perchè il teatro professionale nasce dal viaggio - dice Luigi Fusani, direttore artistico del Festival - dei comici dell'arte che nel Cinquecento lasciarono le corti e si riversarono nelle strade in cerca di un contatto più diretto con il pubblico"
 

8 maggio 2001
Indietro tutta, sarebbe il caso di dire. Un viaggio nella macchina del tempo per incontrare personaggi saltati fuori dai libri delle fiabe. I Metropolitan Voyagers hanno un che di felliniano, di surreale, di antico, di nostalgico. Viaggiatori metropolitani, artisti di strada. Una giostra di colori, musica, incontri, sogni e divertimento

Carola Di Nisio

 

18 maggio 2001
Non c'è sipario, non ci sono le mezze luci che invitano il pubblico a lasciare il foyer per accomodarsi in sala, non ci sono insomma quelle convenzioni previste dal patto teatrale e acquisite da chi si reca in una sala teatrale. Lo spettacolo di strada ha le sue regole, o meglio, non le ha: spiazza proprio perche' fa leva sull'aspetto più antico del teatro, la sorpresa.
Entusiasma perche', pur nell'uso degli artifizi e delle macchine sceniche complesse, getta le sue radici nella componente popolare del teatro, la narrazione, puntando tutto sulla linearità e sulla comprensibilità degli eventi rappresentati.
Tutti devono essere messi in grado di fruire del prodotto finale anche se l'iter di gestazione è lungo e travagliato, pensato e calibrato tanto quanto può esserlo una regia su un testo di Shakespeare o Ibsen.

Pierachille Dolfini

 
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